Cleopatra la bruttina e il bagno nel latte

Penso a Cleopatra e penso ai suoi lunghi bagni nel latte di asina. Mi succede così, quando devo invidiare qualcuno, io invidio lei, la regina delle regine. Affascinante e incredibilmente intelligente, Cleopatra ammaliava tutti e persino gli uomini più potenti del mondo cadevano ai suoi piedi come pere cotte.

E allora sì, quando in vasca chiudo gli occhi e penso, io invidio i litri di latte che la circondavano. Ma fosse anche cioccolato, fosse champagne, meraviglioso. Datemi un grammo del suo charme.

  • 1. Cleopatra non era bella

Figura tragica, inafferrabile, piuttosto di diventare la schiava d’altri si uccise. L’hanno impersonata le donne più belle di ogni epoca, è stata dapprima rappresentata nella scultura assimilandola all’immagine della bella Venere, e da lì ogni secolo ha prodotto le sue opere d’arte secondo i canoni del tempo (molto abbondante nei dipinti del Barocco, ombrosa e maledetta nel Romanticismo, perfetta come Liz Taylor col grande cinema degli anni ’60).

Ecco, abbiamo sbagliato tutti. Perché è vero che Cleopatra poteva permettersi di fare innamorare chiunque, ma per farlo non serve certo la bellezza. Ci dice Plutarco (Vita d’Antonio):

A quanto dicono la sua bellezza in sé non era del tutto incomparabile né tale da colpire chi la guardava; ma la sua conversazione aveva un fascino irresistibile, e da un lato il suo aspetto, insieme alla seduzione della parola, dall’altro il carattere, che pervadeva contemporaneamente i suoi colloqui, erano un pungiglione penetrante. Dolce era il suono della sua voce quando parlava; la lingua, come uno strumento musicale dalle molte corde, la piegava facilmente all’idioma che voleva usare.

Insomma, coltissima, conosceva e sapeva conversare in diverse lingue, aveva molti amici dotti del Museo e della Biblioteca alessandrina. Come si dice, il ricordo di un bel viso svanisce con le primavere, ma una conversazione intelligente te la porti nella tomba. Anche perché, studiando i ritratti più antichi e le effigi sulle monete, gli storici sono concordi nel ritenere che Cleopatra non avesse un profilo bellissimo e che, anzi, soffrisse di prognatismo. Ciò non le ha impedito di spingere i due uomini più potenti dell’epoca a fare follie d’amore per lei: Marco Antonio addirittura dispose nel suo testamento che il suo corpo fosse inviato all’amata per essere inumato ad Alessandria. Ma soprattutto, in vita, le regalò la Biblioteca di Pergamo. (E non so voi, ma un uomo che mi regala LA biblioteca per eccellenza, io lo amo per l’eternità).

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  • 2. Il bagno nel latte di asina

Si dice che per produrre il latte necessario ai suoi bagni di bellezza quotidiani la regina fosse fornita di una scuderia di ben 700 asine, un’immagine che è entrata prepotente nell’immaginario attuale anche a causa di qualche film hollywoodiano, poco avvezzo a controllare le fonti storiche (vedi Asterix e Obelix: missione Cleopatra). Da Cleopatra ad altre figure storiche discusse e affascinanti il passo è breve: anche di Paolina Bonaparte, sì proprio lei, si raccontano i lunghi bagni nel latte tiepido d’asina, scandalosi. E poi tutte le grandi amanti della storia, senza dimenticarci di Messalina, che ovviamente si sarebbe lavata e curata il corpo col miracoloso latte d’asina, capace di prevenire le rughe.

Ci deve essere un collegamento tra questo latte e lo scandalo, tra l’erotismo e l’indignazione.

Ecco, in realtà, nessuna fonte ci ha tramandato alcuna notizia riguardo i bagni di Cleopatra e il falso storico sarebbe nato soltanto in seguito, scambiando la protagonista della leggenda. Infatti, siamo in un’altra epoca e in un altro contesto e a parlarcene è Plinio il Vecchio: Poppea, anche lei colpevole di aver affascinato e traviato Nerone, si sarebbe concessa un bagno di bellezza quotidiano, immersa in latte d’asino. Un vizio di cui non sapeva proprio fare a meno, tanto che si sarebbe portata dietro  asine durante qualsiasi viaggio lontana da casa.

Che vi devo dire, probabilmente oltre alla mascella in avanti e al nasone, Cleopatra aveva pure le rughe quindi. Ma a me piace proprio per questo, questa Cleopatra saggia e devota all’amore, questa Cleopatra dolorosa e pronta a tutto per la libertà:

«O amato Antonio, poco fa ti seppellivo con mani ancora libere; […] nascondimi invece e seppelliscimi qui con te, poiché degli infiniti miei mali nessuno è grande e terribile quanto questo breve tempo in cui sono vissuta senza di te».

 

(E poi non venite a dirmi che non sono romantica. Consigli per gli ascolti: Stay – Rihanna).

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2 thoughts on “Cleopatra la bruttina e il bagno nel latte

  1. No, non si può certo dire che tu non sia romantica 🙂
    Cleopatra è un personaggio affascinante, per similitudine fisica con gli elementi citati mi fa venire in mente Sarah Jessica Parker, tutt’altro che bella e che io detesto (o meglio, detesto i personaggi che interpreta, ma in fondo un po’ anche lei, pure quando non recita), ma che senza dubbio emana un fascino che donne molte più belle di lei non possiedono nemmeno in fotocopia.
    Sugli amanti capaci di regalare intere biblioteche sorvolo, occorrono troppi sghei. Ma d’altro canto, temo non ne varrebbe la pena: trovare una donna che sappia apprezzare il regalo anche di un solo buon libro, al giorno d’oggi, è cosa piuttosto rara (fatta eccezione per l’autrice del presente blog, ovviamente).

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