7

Rasputin: 33 cm di amore

Rasputin è uno di quei personaggi storici il cui mito lo precede: un santone dagli inquietanti poteri guaritori e profetici, o un uomo molto furbo dagli insani appetiti sessuali?

Probabilmente entrambe le cose, chissà. Una cosa è certa: Rasputin è stato un uomo non compreso, e quindi temuto. Si dice che l’ignoranza generi mostri, ecco in questo caso il non saper spiegare razionalmente il potere di Rasputin ha fatto di lui un mostro agli occhi del grande pubblico. Credo che pochi uomini nella storia abbiano avuto così tanti nemici, accuse di stupro e di omicidio, così tanti tentativi di assassinio e leggende triviali.

Giochiamo a un gioco: VERO O FALSO? (Che spirito burlone che ho, oggi).

1. Era davvero amante della zarina?

Introdotto nel 1905 alla corte dello zar Nicola II, Rasputin rimase per tutta la vita un riferimento costante per la famiglia reale, che non perdeva occasione per allontanarlo da corte, intimorita dalle doti del santone, né di richiamarlo ogni qual volta qualche parente, amico o animale stesse morendo. E Rasputin curò (e guarì) ogni volta il moribondo bisogno, non rifiutandosi mai di dare il proprio aiuto allo zar.

Questo rapporto stretto con la famiglia reale, probabilmente, fu una delle ragioni che gli costarono le prime inimicizie: consideriamo che siamo nel periodo che precede di pochissimo l’ottobre rosso che tanto cambiò le sorti della Russia. Gli amici dello zar erano nemici della rivoluzione. Lui, uomo di Dio, non poteva che essere l’incarnazione del diavolo. Da qui, la voce della sua relazione con la zarina.

rasputin e il suo pene

VERO O FALSO? Sono pervenute a noi pochissime fonti scritte, alcune missive tra la zarina e Rasputin che, secondo alcuni storici, potrebbero confermare come l’uomo fu effettivamente amante di Aleksandra Fëdorovna. Certo, non è un puccipucciamorino moderno, ma dalle parole che gli rivolge la zarina si intende che c’era qualcos’altro:

“Tornerò tra otto giorni. A te sacrifico mio marito e il mio cuore. Prega e benedici. Baci e affetto, mio caro”.

(Certo è che a sacrificare un marito poco amato come patto d’amore sono capaci tutti, eh).

2. La cappella del peccato

No, non è ancora ora di parlare di ciò che state aspettando dal titolo, viziosi. Rasputin aveva una cappellina nel suo giardino privato, dove organizzava riunioni di preghiera. Ora, immaginatevi un grasso contadino di inizio ‘900, che con accento russo vi dice, mimando fastidiosamente il gesto delle virgolette: “riunioni di preghiera”.

Ebbene sì, perché nel villaggio dove abitava Rasputin, ben altro si diceva del santone: riti orgiastici per tutta notte. Più volte l’uomo fu accusato di far parte di una setta eretica, quella dei Chlysty, con cui effettivamente si dice che Rasputin condividesse almeno una teoria: il peccato fa parte della redenzione, quindi un buon modo di superare gli impulsi sessuali è di sfogarli alla massima potenza, in “riti purificatori”, orge, sesso di gruppo.

In pratica, per superare il mio bisogno di cioccolato, una volta al mese dovrei affogarmi di Nutella. Qualcosa di simile.

VERO O FALSO? Rasputin era un uomo di fede più che un uomo di chiesa, e questo me lo rende particolarmente simpatico. Recatosi a Gerusalemme per un pellegrinaggio, abbandonò l’ambiente definito da lui corrotto, dopo aver visto due frati intenti in atti osceni dietro a un cespuglio. Insomma, non era tutto questo essere libertino, e nelle orge me lo vedo poco. (Anche perché il suo membro enorme avrebbe catalizzato l’attenzione di tutti come il Sacro Graal in una stanza buia… Ma di questo vi parlerò dopo).

Quindi, falso direi. Anche se, Rasputin una cosa la affermava: il sesso è parte di noi, dei nostri impulsi, e così ci ha creato Dio, come animali che godono, quindi perché mai dovrebbe esserci qualcosa di peccaminoso? (Applausi).

 

Okay, vi ho un po’ preso in giro, oggi non vi parlerò delle dimensioni mastodontiche del pene di Rasputin. Ma settimana prossima sì e vi racconterò anche tanti altri aneddoti divertenti attorno a quel depravato di Rasputin.

Nel frattempo, fatevi un giro sul resto della rubrica: QUI trovate tutti gli altri post di “Cose che non sapevi di voler sapere”.

Annunci
4

Di piccoli passi e piccole rivoluzioni

In casa abbiamo un contenitore per le noci a forma di ciambella. Al centro c’è un appoggino, dove si mette la noce e la si colpisce con un martelletto per aprirla.

Sarebbe buona cosa buttare ogni volta i gusci e gli scarti delle noci mangiate, e invece finisce sempre che il contenitore sia una montagnola di noci ancora da aprire e di gusci vuoti. Insomma, devi sempre stare a scavare tra le spoglie delle noci che furono per cercarne una buona. E questa cosa mi fa abbastanza arrabbiare.

La colpa è un po’ di tutti gli abitanti di questa casa: se lo fanno mamma o papà sbuffo, ma poi finisce che alcuni giorni lo faccio pure io e, questo è il guaio, pure gli estranei del “posso rubarti una noce” finiscono coll’imitare questa abitudine orribile.

Il punto? Che io lo voglia o no, la ciambella si riempie, una noce adesso una dopo. è un po’ la discarica di chi passa in cucina e ha voglia di uno stuzzichino a qualunque ora. Ma mi dà fastidio: che fatica fai, golosone, a buttare il guscio di ciò che hai gustato poc’anzi?

di piccole rivoluzioni

Ecco, parte la metafora ora. Che ti piaccia o no, qualcuno riempirà la ciambella. E finirà che pure tu qualche volta farai ciò che deprechi agli altri, vuoi per fretta, vuoi per mancanza di voglia o semplicemente per ribellione al “e devo pulire sempre io lo schifo degli altri?“.

Sì. La rivoluzione parte da te. Tu fai la differenza.

Passi di lì, vedi qualcosa che non va? Adoperati perché la cosa cambi. Fai la prima mossa, cerca di migliorare ciò che non ti piace.

Altri ti imiteranno, anche se magari tra un secolo o più. Pulisci gli scarti tuoi e del resto del mondo, rendi questa ciambella ciò che vorresti.

 

ps. La ciambella potrebbe essere il mondo in cui viviamo, ma anche la tua città, la strada in cui vivi, il condominio, non so. Potrebbe essere la tua anima o quella di qualcun altro, che spesso la gente riempie di immondizia di ogni tipo, brutte parole che fanno male, maleducazione, ingiustizie che inspessiscono la pelle. Potrebbe persino essere il corpo usato da qualcuno, come se non fosse altro che un guscio vuoto di noce.

(Consigli per gli ascolti: Negramaro – La rivoluzione sta arrivando).