Quando lui dice: ti amo, e tu: grazie

Oggi ho letto da qualche parte lo stralcio di una lettera d’amore inviata da Antoine de Saint-Exupéry, una roba dolce e romantica da far venire il diabete. E ho pensato: oddio, perché nessuno mi ha mai mandato una lettera così bella?
1) Non si inviano più le lettere;
2) Se un uomo lo facesse, io non gli risponderei.

E alla fine arriva sempre il momento, quel momento, quello in cui una persona con cui stai bene, ma tanto, rovina tutto dicendo: ti amo. Quasi sempre dopo il sesso, quando siete nel letto sfatto e tu hai l’autostima a mille e ti senti la dea Hathor e Venere e Afrodite (che poi sono tutte la stessa cosa). La prima volta è sempre lì, lui si gira, ti guarda negli occhi e (forse per ringraziarti dell’orgasmo, forse chissà), ti fa quello sguardo. E tu lo riconosci e l’omino che hai nella testa attiva l’allarme generale.
Il più delle volte riesce a evitare la catastrofe, ti fa uscire con frasi tipo: devo fare la pipì, ma quanto sei carino sembri un bambino, vuoi che ti schiaccio i punti neri, ma questi capelli bianchi da quando ce li hai?
Altre volte no, e allora il tuo cuore batte all’impazzata, perché lo sai che arriverà e. Ti amo. (Da adesso mi chiamerai amore, come mi hanno chiamata tutti? Come hanno chiamato le altre dopo di me? Come chiameremo chissà quanti, chissà).

Rispondere a un ti amo con garbo, è possibile? Io l’ho fatto così:
a) grazie (è quello che ho utilizzato di più, ma può spezzare il cuore dell’altro)
b) sorridendo
c) lo so (e poi ridi. Okay, questa non è propriamente garbata)
d) tu ami tutti (questa è senza dubbio la migliore, perché non vuol dire davvero niente).

baciati ansia
Ecco come non rispondere: ti amo.
(Perché, sai, anche se ti amo, e fidati che ti amo davvero tanto, ti distruggerò.
Con la mia vita, coi miei problemi, con le mie notti insonni e i miei pomeriggi a terra a piangere. E tu non meriti questo.
Perché poi, sai, ti stancherai, troverai di meglio, mi tradirai. Come hanno fatto i miei nonni, come hanno fatto i miei padri, come la storia mi ha insegnato. Non posso darti la soddisfazione di sapere che sono stata tua, non sono una delle tue vacche da marchiare. Non merito questo.)

Boh, meglio darli con parsimonia questi “ti amo”. Che poi se si amano tutti in giro, non si capisce perché ci siano tanti matrimoni falliti, figli illegittimi, amanti e burattini. (Non si capisce perché facciate sempre finta che vada tutto bene). Forse bisognerebbe soppesarli di più, aspettare prima di correre all’altare, prima pensare ai nomi dei figli, prima di affrettarsi alle domeniche in famiglia, la casa e il laghetto con le tartarughe.

Cazzo, trombate più che potete!
Meglio così. Io ti amo anche, eh, ma per ora: grazie.

 

ps. Non me ne vogliano i puristi della lingua per la parolaccia. E non intendo trombare: trombare è l’atto d’amore più puro che ci sia. Ma se preferite un sinonimo, scrivetemelo nei commenti. 🙂

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3 thoughts on “Quando lui dice: ti amo, e tu: grazie

  1. No no, credimi, non c’è sinonimo migliore di quello che hai usato! 🙂
    Conosco un analista (peraltro alfiere del verbo in oggetto, nelle sue varie declinazioni) che sono certo sottoscriverebbe con entusiasmo la tua chiosa, anzi prescrivendola come indicazione terapeutica 🙂
    Dire “ti amo” a una persona di cui sei davvero innamorato/a è bellissimo, ma concordo che il momento da te preso ad esempio, per occasione e tempistica, è una pessima idea; pare proprio un ringraziamento, ogni possibile risposta non può prescindere da un sorriso imbarazzato.
    Anch’io scrivevo un tempo lettere d’amore, anch’io causavo aumenti di glicemia (parafrasando Vecchioni) e mi capitava a volte di domandarmi per quale ragione non venissi preso sul serio. Non fraintendermi, io adoro scrivere anche a mano, e all’occorrenza una bella lettera messa giù con carta e penna, alla vecchia maniera, può suscitare le sue belle emozioni. Purché sia un’eccezione, un’occasione speciale, e non si renda necessaria altra risposta di un viso illuminato di gioia 🙂

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    • Ecco, appunto, questione spesso di tempistiche sbagliate. Io sono una romanticona di realtà, ma sono le stesse persone che dicono troppo in fretta “ti amo” (poi, dopo il sesso, parliamone) ad avermi oggi resa sospettosa più di tutto verso gli slanci di sentimenti esagerati. Non puoi venirmi a dire certe cose e poi fai il piacione con chiunque incontri, mmh è una cosa che mi fa storcere il naso. Quindi, preferisco passare come quella dura di cuore, e va bene così. (Ma le lettere d’amore le adoro, rimanga tra noi). 🙂

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